domenica 22 aprile 2012

Fratello dove sei


Con il 150° anniversario dell’unità d’Italia, nel maggio 2011 Bianconirico viene invitato dai Musei Civici di Pavia e da Sponge ArteContemporanea a realizzare un’opera a tema.
Nasce così “Fratello dove sei”, un’istallazione, nel caso dei Musei Civici, inserita “mimeticamente” all’interno delle sale del Museo del Risorgimento per la mostra "RisorgiMenti".
All’interno della sezione relativa alla famiglia Cairoli, accanto agli oggetti e alle fotografie che raccontano le gesta eroiche dei cinque patrioti, Bianconirico ha inserito un ulteriore personaggio, un sesto fratello immaginario, la cui storia è data da “finte” reliquie, e la cui presenza è evocata da fotografie ritoccate che si confondono con i veri oggetti appartenenti al museo.

"Fratello dove sei" - installazione presso "RisorgiMenti", Musei Civici di Pavia


Per Sponge ArteContemporanea, lo stesso intervento viene inserito all’interno di “Le Petit Poucet”, un percorso sulla giovane arte contemporanea nelle vie del centro storico della città di Fabriano (AN) all’interno del festival Poiesis “Fratelli in Italia”.


Reliquie di Andrea Cairoli


L’intervento racconta ironicamente le vicende storiche di un personaggio, Andrea Cairoli, che ha visto costruire l’Italia unita, ma che, a differenza del resto della sua famiglia, per una serie di sfortunati eventi non è passato alla storia.  E’ il fratello che non ce l’ha fatta, che non è riuscito a mettere in pratica i suoi ideali di unità, arrivando sempre o troppo presto o troppo tardi, divenendo simbolo di un antieroismo italiano.

Andrea Cairoli - fotoritocco Ivan Peroni
Andrea Cairoli - fotoritocco Ivan Peroni












 

giovedì 19 aprile 2012

Sogni al guinzaglio


Dream on a leash, ovvero: portiamo a spasso i nostri sogni, condividiamo con loro uno spazio, un parco e immergiamoci in una nuova realtà, lasciando a casa la ragione e i suoi turbamenti.

Questa volta Bianconirico ha voluto creare un intervento di arte ambientale all’interno uno spazio pubblico. Grazie alla collaborazione del Comune di Siziano, e in occasione della festa patronale, nel settembre 2010 gli artisti si sono appropriati di un parco del paese e lo hanno reinventato a partire dalle sue stesse potenzialità nascoste.

“Teniamoli allora al guinzaglio, i sogni, ma girovaghiamo con loro, e lasciamoci attirare negli angoli più remoti del parco, quelli che non abbiamo mai osato esplorare.
Potremo cosi incontrare angoli nascosti immersi nella nebbia di una palude, circondata da insetti e luci fluttuanti, oppure spazi circolari dove rilassarsi e sognare tra effetti luminosi e sonorità ancestrali. Ma il parco non ha tempo, anzi è fuori dal tempo, raccoglie in sè i fantasmi di ieri e le proiezioni del domani: in tal modo una panchina non sarà mai vuota, ma verrà per sempre abitata dalle immagini di tutti coloro che, nel corso del tempo, l'hanno utilizzata e vissuta; e cosi anche gli alberi del parco riporteranno l'immagine di vite passate e future, divenendo il supporto di frammenti di persone, di coloro che hanno abitato il parco fino a trasformarlo nella propria casa.”

Gli artisti: Giorgio Cerrato, Federico Civardi, Alessandra DiConsoli, Luca Ferrari, Niccolò Gobbi, Ivan Peroni, Andrea Rota, Luca Spaccarelli.
Organizzazione e testi critici di Valentina Camilli e Matteo Mascherpa.

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